“Ipsa conteret caput tuum: appunti di Mariologia politica”

15 aprile 2010

101° Conferenza di formazione militante a cura della Comunità Antagonista Padana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Davide Canavesi ha tenuto una lunga conferenza di formazione universitaria sul ruolo delle apparizioni mariane nella storia politica dell’Europa, non con un taglio neutralmente sociologico ma rigorosamente descrittivo, riguardo il ruolo svolto dalla Beata Vergine Maria nella storia politica europea. Se infatti lo svolgersi della storia umana, specie dopo l’Incarnazione di Cristo, non può che essere letto come il diuturno conflitto tra stirpe di satana e stirpe di Cristo (la Chiesa cattolica), allora la stessa politica, come ogni azione umana, non può sottrarsi a questa imprescindibile necessità di opzione tra questi due eserciti perennemente schierati l’uno contro l’altro. Il ruolo della Madonna poi, all’interno del campo di Dio, non può che essere rigorosamente centrale. Infatti il Canavesi, partendo dall’analisi dell’”Ipsa conteret”(Ella schiaccerà il capo del serpente) contenuto nel Protovangelo del libro III della Genesi, ha preso in esame i prinicipali privilegi mariani tra essi strettamente correlati: innanzitutto Maternità divina, Immacolato concepimento, Verginità ante partum, in partum e post partum, Assunzione in cielo senza morte corporale (il Canavesi per l’occasione ha fatto franca professione di immortalismo mariano). Da questi privilegi derivano naturalmente il ruolo di Maria Santissima come mediatrice di tutte le grazie e come Corredentrice del genere umano. In questo universale sintesi di Regalità, va riconosciuto quindi alla Beata Vergine un ruolo centralissimo in ogni attività umana, soprattutto la politica, in tutto ciò che abbia pertinenza diretta o indiretta con la Fede cattolica e la salvezza degli uomini.
Maria Regina nel corso dei secoli assume sempre più le caratteristica di Ausiliatrice e debellatrice di tutte le eresie “Cunctas hereses sola interemisti in universo mundo”. Dopo una breve analisi del “Succurre miseris” del vescovo Fulberto di Chartres, è stato analizzato il ruolo di “Auxilium Christianorum” tenuto dalla Madonna durante la battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571) e durante la battaglia della Montagna Bianca (8 novembre 1620) quando le truppe del vallone Tilly distrussero le truppe protestanti hussite al grido di “Santa Maria”.
In quell’occasione, durante la battaglia,  il padre carmelitano Domenico di Gesù e Maria portava sul petto e benediva le truppe cattoliche con un’immagine dell’adorazione del Bambino Gesù nel presepio, poi portata trionfalmente a Roma dopo la vittoria. Il relatore ha poi analizzato il ruolo dell’icona della Madonna di Częstochowa, cui fu consacrata la Polonia, nelle guerre anti-hussite (1431), antiprotestanti (1630) e contro le truppe russe inviate da Caterina II, la Semiramide del Nord, nel 1770-71. Si è poi occupato dell’apparizione dell’immagine acheropita della Madonna di Guadalupe (la Sindone delle Americhe), una cui copia era presente anche alla Battaglia di Lepanto portata dall’ammiraglio genovese Giandrea Doria ed il cui ruolo è stato tanto importante nella lotta antilaicista dei Cristeros messicani. Sempre decisiva fu l’appassionata predicazione di Padre Marco d’Aviano nei giorni che precedettero la battaglia antiturca di Kahlenberg-Vienna del 12 ottobre 1683, conclusasi con la vittoria delle truppe cattoliche comandate da Jan Sobieski. Nella parte centrale della conferenza Davide Canavesi si è occupato della figura di San Luigi Maria Grignion de Monfort, autore del “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine” la cui predicazione nella Vandea e nella Bretagna all’inizio del Settecento lasciò frutti duraturi negli anni sanguinosi della rivoluzione francese. Il culto mariano diventa sempre di più il migliore antidoto religioso e politico contro le rivoluzioni settecentesche Alla schiavitù delle passioni e dell’orgoglio si contrappone la Consacrazione a Maria Santissima (un solo esempio gli Oblati di Maria Santissima del Pio Brunone Lanteri). La Madonna parteciperà attivamente ai moti antirivoluzionari del periodo giacobino e napoleonico con una serie impressionante di segni e prodigi (ad esempio il caso della Madonna dell’Archetto a Roma) che spesso sono alla base dei moti degli Insorgenti. Il secolo XIX è secolo di grandi apparizioni mariane, è il secolo dell’Immacolata concezione: l’Apparizione della Madonna della Medaglia miracolosa a Santa Caterina Labourè (1830), della Madonna a Salette (1846)e a Lourdes (1858) catalizzano l’attenzione della Cristianità sul ruolo attivo della Beata Vergine Maria nella storia della Chiesa, di fronte all’imperversare e al trionfare delle rivoluzioni massoniche e del satanismo politico.
Le apparizioni di Fatima (1917) saranno l’apogeo di questo percorso e la risposta di Maria Santissima alla nuova rivoluzione incombente, quella del materialismo ateo sovietico. Nella parte finale della conferenza il relatore si è dedicato alla luminosa figura del francescano Padre Massimiliano Kolbe e al suo forte impegno cattolico contro la giudeo-massoneria e le sue varie manifestazioni storiche, per l’educazione e formazione cattolica della gioventù attraverso la “Milizia dell’Immacolata”. Il relatore non si è occupato del periodo successivo al 1960, demandando ad un’altra occasione, la trattazione del periodo.



Comments (59)

 

  1. Maika scrive:

    Questa imagine di mediatrix corredemptrix…Qui l´ha fatto?
    Grace
    Maika

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