Il “Risorgimento” nelle parole di Elena Bianchini Braglia

Cartellone affisso il 24 novembre 2011 dalla Comunità Antagonista Padana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Propagandato come portatore di Unità, il “Risorgimento” ha creato solo divisione. Propagandato come portavoce dell’Indipendenza, ha portato nuove schiavitù. Più immobilizzanti di quelle precedenti. E ha trasformato il paese che culturalmente dominava il mondo, il paese che era culla della Cristianità, la fucina dell’arte da tutti ammirato e imitato, in un piccolo stato sterile, costretto a vergognarsi di un glorioso passato, con padri della patria troppo giovani, forzatamente orfano degli avi autentici. Uno stato che chiede scusa per tutto che è stato e che non sa più chi è, servitore di troppi padroni, pieno di idee e di costumi che non gli appartengono. Questo, centocinquant’anni dopo è il risultato più evidente del nostro risorgimento, di quello processo antitaliano che abbiamo appena celebrato con la solita falsa, inutile, vecchia retorica. Perché ormai ci è rimasta solo quella”
Elena Bianchini Braglia
