Immacolata Concezione 2011

Invano adunque gli Arrabbiati contro il dogma dell Immacolato Concepimento affetterebbero di mostrarsi per cristiani, gelosi della purità della fede, o per filosofi vendicatori della dignità e dei diritti della ragione; per mezzo del loro linguaggio e delle loro opere, essi provano che la ragione è malata in essi, quanto cieca è la fede. Non è già questa la fede di Dio, la fede che ama e spera ma è la fede di Satana che odia e trema: Daemones credunt et contremiscunt (Jac). Non è già la ragione che viene da alto, la ragione che discorre ma è la ragione che vien di basso, la ragione che delira. Invano ci vantano la libertà del loro animo e l’ indipendenza del loro carattere; ei basta di risguardarli da vicino per convincersi che sono sotto la dominazione d uno spirito estraneo; che sono suoi trastulli e suoi schiavi e che, nemici di Gesù Cristo, non sono nel tempo medesimo che figli che ministri e sacerdoti del demonio. Vos ex patre diabolo estis desideria ejus vultis perfìcere. Facciamo ancora un’ osservazione sulla profezia, per la quale Iddio, sin dal principio del mondo, si è Egli stesso incaricato di annunziare al mondo le grandezze di Maria. Io metterò, disse allora al serpente, inimicizia fra te e la donna, fra la tua progenie e la Sua. Essa ti schiaccerà il capo: Inimicitias ponam inter te et mulierem; Inter semen luum el semen illius. Ipsa conterei caput tuum (Gen III). Or per questa grande parola è manifesto dapprima che, sotto il punto di vista religioso e morale, l’intera umanità è divisa in due stirpi: la razza del serpente o degli empi; e la stirpe della donna ,che schiaccia il capo del serpente, cioè la stirpe del Figliuolo di Maria o del popolo cristiano. In secondo luogo è chiaro che l’ inimicizia eterna fra queste due stirpi non ha il suo principio e la sua ragione, che per cagion della Donna, che da una di queste razze sarebbe accetta e venerata, quanto dall’altra sarebbe odiata e disprezzata e che in conseguenza la differenza de sentimenti degli uomini rispetto a questa donna dei prodigi stabilisce la vera natura la vera legittimità di queste stirpi il vero criterio per distinguerle il vero segno per riconoscerle. Ci duole il dirlo ma non lascia però d essere una conseguenza naturale, necessaria del grande oracolo di Dio, che abbiamo più su ricordato. Tutti quelli che si dichiarano contro il dogma dell Immacolata Concezione che è il dogma della donna che schiaccia il capo del serpente, tutti quelli che, per questo stesso, si mettono in istato d’inimicizia aperta contro questa Donna misteriosa, si rivelano essi medesimi, si affermano, si annunziano come appartenenti alla razza del serpente come suoi figli legittimi e naturali ripieni del suo spirito ed occupati ad effettuare le sue opere.

Tratto da “Monumento al gloria di Maria – Litanie illustrate e accompagnate da meditazioni” Versione a cura del Conte Tullio Dandolo

Buona Festa e Ottava dell’Immacolata Concezione dalla Comunità Antagonista Padana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

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